Ogni giorno accompagna persone che lavorano davanti a uno schermo per molte ore. Manager, impiegati, liberi professionisti, studenti. Tutti mi raccontano più o meno la stessa storia: occhi stanchi, bruciore, difficoltà di concentrazione, mal di testa serali, sonno disturbato. Spesso pensano sia “normale”. In realtà, è il segnale di un sovraccarico visivo sempre più diffuso, legato in gran parte all'esposizione prolungata alla luce blu artificiale.
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La luce blu è una porzione dello spettro luminoso visibile, con una lunghezza d'onda compresa approssimativamente tra i 380 ei 500 nanometri. È una luce ad alta energia. In natura è presente nella luce solare ed è fondamentale per regolare i nostri ritmi biologici. Il problema nasce quando questa radiazione non proviene dal sole, ma da schermi retroilluminati che osserviamo a distanza ravvicinata, per molte ore consecutive, spesso senza pause.
Monitor, smartphone, tablet e luci LED emettono una quota significativa di luce blu. A differenza della luce solare, che varia durante la giornata e arriva ai nostri occhi in modo diffuso, quella artificiale è costante, diretta e concentrata. Questo cambia radicalmente il modo in cui il nostro sistema visivo è costretto a lavorare.
Dal punto di vista visivo, la luce blu è più difficile da mettere a fuoco. Le sue lunghezze d'onda corte tendono a disperdersi maggiormente all'interno dell'occhio, generando un fenomeno chiamato aberrazione cromatica. In pratica, l'occhio fatica a mantenere un'immagine nitida e stabile, ei muscoli oculari sono costretti a uno sforzo continuo di compensazione. Questo sforzo prolungato è una delle cause principali dell'affaticamento visivo digitale.
I sintomi sono spesso subdoli e progressivi. Si inizia con una sensazione di pesantezza agli occhi, una leggera secchezza o un bisogno frequente di strizzare le palpebre. Poi compaiono bruciore, arrossamento, difficoltà di concentrazione, mal di testa localizzati nella zona frontale o temporale. Molte persone pubblicate anche una visione “annebbiata” a fine giornata o una maggiore sensibilità alla luce. Tutti i segnali che il sistema visivo sta chiedendo una pausa o, più correttamente, una protezione adeguata.
Ma l'effetto della luce blu non si ferma agli occhi. A livello retinico, questa radiazione raggiunge con facilità le cellule fotosensibili, in particolare quelle coinvolte nella regolazione del ritmo sonno-veglia. La retina, infatti, non serve solo a vedere. È anche una porta di comunicazione diretta con il cervello. L'esposizione serale o prolungata alla luce blu inibisce la produzione di melatonina, l'ormone che prepara il corpo al riposo. Questo spiega perché molte persone fanno fatica ad addormentarsi dopo una giornata passata davanti al computer o allo smartphone.
Dal punto di vista cerebrale, il sovraccarico visivo si traduce in affaticamento cognitivo. Quando gli occhi lavorano maschili, anche il cervello consuma più energia per interpretare le informazioni visive. Questo riduce la capacità di attenzione, aumenta la sensazione di stanchezza mentale e, nel lungo periodo, incide negativamente sulla produttività e sul benessere generale.
È in questo contesto che entrano in gioco le lenti con trattamento antiriflesso specifico per la luce blu. Non si tratta di “bloccare” completamente questa radiazione, perché una parte della luce blu è utile e necessaria. Il trattamento agisce selettivamente, attenuando le lunghezze d'onda più energetiche e fastidiose, riducendo al tempo stesso i riflessi superficiali che aumentano l'abbagliamento e lo stress visivo.
Il risultato è una visione più rilassata, un miglior contrasto e una sensazione di comfort che molte persone percepiscono già dopo pochi giorni di utilizzo. Gli occhi lavorano in modo più naturale, con meno sforzo di messa a fuoco, soprattutto durante l'uso prolungato di dispositivi digitali. Per chi lavora molte ore al computer, questi occhiali non sono un accessorio, ma un vero e proprio strumento di lavoro.
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Per rendere questo percorso di prevenzione semplice e accessibile anche alle aziende, abbiamo scelto una modalità di acquisto chiara e strutturata. È possibile scaricare direttamente online il modulo d'ordine dedicato agli occhiali con trattamento specifico per la luce blu, compilarlo con i dati necessari e inviarlo in pochi passaggi. Questa modalità consente di gestire comodamente ordini singoli o multipli, anche per collaboratori o clienti, con la possibilità di emissione di fattura regolare. Un sistema pensato per chi lavora, per chi gestisce persone e per chi desidera integrare la protezione visiva all'interno di una visione più ampia di benessere e professionalità.
Accanto alla protezione ottica, è importante considerare anche il supporto nutrizionale. La salute visiva non dipende solo da ciò che indossiamo, ma anche da ciò che forniamo all'organismo. Alcuni nutrienti svolgono un ruolo fondamentale nel proteggere la retina dallo stress ossidativo e nel sostenere le funzioni visive in condizioni di affaticamento.
Come Ottico Optometrista, nella mia esperienza professionale ho potuto constatare quanto possa essere benefico un supporto nutrizionale mirato per chi affronta lunghe ore davanti agli schermi.
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L'integratore Forever iVision è formulato con nutrienti attentamente selezionati che agiscono sulle strutture oculari più sensibili allo stress digitale. La luteina e la zeaxantina, ad esempio, si concentrano nella macula, la zona centrale della retina responsabile della visione nitida, dove contribuiscono a proteggere le cellule dagli effetti della luce blu ad alta energia e dai radicali liberi prodotti durante l'attività visiva intensa.
Le vitamine C ed E supportano la salute dei tessuti oculari e contrastano lo stress ossidativo, mentre rame e zinco favoriscono le funzioni enzimatiche della retina e aiutano nella rigenerazione dei tessuti. Gli omega-3, in particolare il DHA, mantengono la struttura delle membrane retiniche e contribuiscono alla lubrificazione dell'occhio, riducendo la secchezza e la fatica visiva.
Per chi passa molte ore davanti a dispositivi digitali, combina l'uso di occhiali con filtro luce blu e un integratore come iVision è altamente consigliabile, perché offre un approccio integrato che tutela la vista su più livelli e aiuta a mantenere un comfort visivo costante durante la giornata lavorativa.
E' importante ricordare anche che accanto a occhiali e integrazione, esistono anche semplici abitudini quotidiane che possono fare una grande differenza. Fare pause regolari distogliendo lo sguardo dallo schermo, mantenere una distanza corretta dal monitor, regolare l'altezza dello schermo per evitare tensioni cervicali, curare l'illuminazione dell'ambiente ed evitare posture scorrette sono accorgimenti fondamentali non solo per gli occhi, ma anche per la schiena e il benessere generale.
Dal punto di vista normativo, vale la pena ricordare che anche la legislazione italiana riconosce l'importanza della tutela visiva nei luoghi di lavoro. Il Decreto Legislativo 81/08 prevede specifiche misure per i lavoratori che utilizzano videoterminali in modo sistematico, includendo pause regolari, valutazione dei rischi e, quando necessario, l'uso di dispositivi correttivi adeguati. Non si tratta solo di un obbligo formale, ma di una chiara indicazione culturale: la vista è un bene da proteggere, soprattutto nel contesto lavorativo moderno .
La prevenzione visiva oggi non è più un tema individuale, ma collettivo. Le aziende che scelgono di sensibilizzare dipendenti e clienti sull'uso consapevole degli strumenti digitali dimostrano attenzione, responsabilità e visione a lungo termine. Proteggere la vista significa prendersi cura delle persone, migliorare la qualità del lavoro e costruire un ambiente più sano e sostenibile.
Come Ottico Optometrista, credo che il nostro compito non sia semplicemente fornire prodotti, ma aiutare le persone a comprendere ciò che accade ai loro occhi e offrire soluzioni concrete, efficaci e personalizzate. Vedere bene oggi significa lavorare meglio domani. E iniziare a proteggere la vista è una scelta che ripaga nel tempo, ogni giorno.
